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sabato 30 dicembre 2023

AUGURI 2024

 

Di natura io sarei ottimista. Ma con l'andare del tempo questo mio granitico ottimismo è stato più volte scalfito, ed ora si sta proprio sgretolando. Quindi si, auguri di buon anno a tutti gli amici, cercate di essere felici, ma confesso che non riesco a dirlo con la dovuta allegria.Guardandomi intorno, non vedo che orrori. Nel mondo proliferano le guerre, due più vicine noi, oltre 21000 morti in Palestina, in gran parte donne e bambini, oltre 10000 morti civili in Ucraina. ONU del tutto impotente e inutile. Democrazia assente o in pericolo quasi ovunque nel mondo. In Argentina elezioni vinte da un pazzo scatenato, negli Stati Uniti rischia di ridiventare presidente quell'essere orrendo di Donald Trump. La Russia nelle mani di Putin che naturalmente vincerà anche le prossime elezioni, visto che qualunque oppositore viene incarcerato, esiliato o assassinato. In Iran domina l'oscena teocrazia che fa torturare e uccidere ragazze solo perchè non indossano il velo. In Cina una ferrea dittatura che si autoproclama arbitrariamente comunista. In Turchia quel bel personaggino di Erdogan, in Siria Al-Assad, in Egitto Al-Sisi, tutti molto democratici, naturalmente. Curdi e Armeni perseguitati nell'indifferenza generale. Per non parlare della Libia nel caos, dell'Algeria, del Marocco....In Europa, nel nostro piccolo, abbiamo Orban in Ungheria. Ma come si fa, ragazzi, ad essere ottimisti? Vien piuttosto da vomitare. Io ero ottimista, lo giuro, non proprio al livello di Pangloss, ma un po' ci credevo ad un mondo che evolvesse verso il meglio, sia pure lentamente. E invece. In Italia tira un'aria da anni 20 del secolo scorso. Nel Mediterraneo continuano a morire migranti che tentano di raggiungere l'Europa, più di 2500 quest'anno. Poi, quando sopravvivono e arrivano da noi, cerchiamo di mandarli altrove o di rispedirli ai lager da dove provengono. Vannacci scrive un libercolo pieno di luoghi comuni e stronzate, ne vende più di 90.000 copie. Compiuti quest'anno in Italia 103 femminicidi. Quasi 3 milioni di famiglie in Italia sotto la soglia di povertà. Ma noi discutiamo del pandoro della Ferragni. Anche la separazione tra la bionda Illary e il pupone Totti ci ha molto amareggiato. Ho provato a lanciare una petizione per far pervenire aiuti umanitari a Gaza, 56 adesioni. Un mio ex amico mi ha detto che non avrebbe firmato perchè i palestinesi non meritavano di essere aiutati dopo la strage compiuta da Hamas il 7 ottobre. L'unica pallida luce che si nota nelle tenebre è la parola di Papa Francesco, ma è vox clamantis in deserto

E viene pure contestato, troppo di sinistra!!! Nel mondo pochissimi ricchi diventano sempre più ricchi, i tantissimi poveri sempre più poveri.

Nei social imperversano gli odiatori, vengono attaccate e insultate anche le persone migliori, come ad esempio il padre di Giulia Cecchettin. Poi false notizie e imbecillità varie. Quando va bene, foto di cani e gattini. Poi arriva l'IA e andrà tutto per il meglio.Vabbè, scusate lo sfogo, BUON 2024!!!

giovedì 2 novembre 2023

UNA PETIZIONE PER LA PALESTINA

 


  • Al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres

  • Alla Presidente della Commissioone Europea, Ursula von der Leyen

  • All'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Jsep Borrell

  • Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

  • Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni

  • Al Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani

  • Al Ministro della difesa Guido Crosetto


e p.c.:

  • UNICEF

  • UNHCR

  • Medici Senza Frontiere

  • Emergency

  • Save The Children


La tragica situazione della Striscia di Gaza si protrae ormai da più settimane, e si aggrava di giorno in giorno. Le sofferenze della popolazione civile soggetta a continui bombardamenti, senza alcuna possibilità di sfuggire da un territorio che viene definito una prigione a cielo aperto, sono indicibili e sotto gli occhi di tutto il mondo. Per chiunque sia dotato di un minimo di sensibilità e di rispetto della persona umana questa situazione è insopportabile. E' soprattutto insopportabile pensare ai bambini uccisi, e immaginare il terrore di quelli che sopravvivono. Insopportabile anche pensare alle condizioni degli ostaggi nelle mani di Hamas. Si moltiplicano da giorni, a tutti i livelli, gli appelli alla moderazione, alla prudenza, alla necessità di salvaguardare la popolazione civile e la vita degli ostaggi, ma con ogni evidenza tutti gli appelli e le raccomandazioni cadono nel vuoto. Crediamo che sia giunta l'ora di superare questa fase di spreco di buone parole, per passare ad azioni concrete. Occorre che l'Occidente si muova, se davvero crede nei suoi valori fondanti. In particolare l'Unione Europea, nata per salvaguardare e promuovere la pace, deve muoversi. Non basta l'azione diplomatica, serva un'iniziativa concreta, forte, importante: si tratta di formare una task force navale che, sotto l'egida dell'ONU e sulla base di un accordo tra alcuni Paesi UE di buona volontà, porti a quella popolazione stremata ogni genere di aiuti e dia la possibilità di evacuare i civili che lo richiedano, in particolare donne, bambini, anziani. Potranno certamente essere coinvolte anche le ONG , ma resta essenziale il contributo delle Marine Militari dei Paesi impegnati nell'operazione.

lunedì 30 ottobre 2023

MAURIZIO CROZZA VS GIULIANO AMATO

 

Maurizio Crozza è bravissimo e simpatico. Però sull'ultima scenetta riguardate Giuliano Amato e l'Intelligenza Artificiale avrei qualcosa da ridire. Premetto che non provo alcuna simpatia per Giuliano Amato, quindi la mia critica prescinde dal personaggio. Ammetto poi che il pezzo era comunque divertente. Credo però che si possa bonariamente criticarlo per almeno tre aspetti. Primo, è sgradevole che venga ridicolizzata una persona anziana solo in quanto tale. Secondo, è stucchevole luogo comune che gli anziani non capiscano niente di tecnologia, non essendo “nativi digitali”, ce ne sono parecchi che ne sanno più dei giovani. Terzo, non è affatto detto che i problemi posti dall'IA debbano essere trattati da nerd e smanettoni, tutt'altro. Ma su quest'ultimo aspetto non mi dilungo oltre. La cosa diventerebbe troppo seria. Questo voleva essere soltanto un intermezzo leggero fra le tragedie del nostro tempo.

martedì 8 novembre 2022

SU TWITTER & C

 Il 7 novembre 2022 ho chiuso il mio account su Twitter; l'ho fatto in particolare per la mia profonda antipatia nei confronti del nuovo proprietario Elon Musk, ma più in generale per una crescente insofferenza verso tutti i Social, compreso Facebook. Non solo sono diventati troppo invasivi, ma secondo me stanno provocando più danni che utilità.

lunedì 24 ottobre 2022

SUI PREZZI DEL GAS NATURALE

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 Testo di una e-mail inviata il 29 Agosto 2022 al dott. Tabarelli, Presidente di NOMISMA ENERGIA, ovviamente, come previsto, rimasta senza risposta:

Caro Tabarelli,

            l’incremento del prezzo del gas naturale ha raggiunto livelli tali da risultare insostenibile per la maggior parte delle economie dei paesi UE, determinando quindi crescenti livelli di preoccupazione, più che giustificati, a tutti i livelli politici e imprenditoriali.

La rappresentazione della gravità della situazione è chiara a tutti e come tale largamente condivisa, ma sulle cause che l’hanno provocata e sui possibili rimedi a me pare che siano piuttosto carenti e superficiali sia le analisi che le proposte avanzate. E, soprattutto, che manchi una visione sistemica di lungo periodo. Che l’incremento delle quotazioni non sia imputabile all’invasione russa dell’Ucraina mi pare ormai evidente e generalmente riconosciuto da tutti, dal momento che la curva del prezzo ha iniziato a impennarsi ben prima del 24 febbraio di quest’anno. Né si vedono altre possibili cause che abbiano a che fare con la “fisicità” della materia prima: è infatti del tutto evidente che i prezzi raggiunti dal GN negli ultimi mesi non hanno alcun legame né con i costi di produzione e trasporto, né con la disponibilità di materia prima nel mondo. Il prezzo è quindi determinato nella borsa di riferimento TTF unicamente sulla base delle aspettative degli operatori secondo logiche speculative di carattere meramente finanziario.

 Sono considerazioni scontate e banali, me ne rendo conto; ma spero sia consentito ad un vecchio “gasista” in pensione di proporre qualche riflessione di carattere generale sul sistema che, ai tempi della sua attività aziendale, non esisteva né si prevedeva. La prima domanda che mi pongo è: una volta chiarito il funzionamento del sistema, possiamo affermare che si tratta di un meccanismo perverso e inaccettabile? O non è consentita alcuna osservazione che rischi di ledere la “sacralità” del mercato?

 La seconda domanda è: possiamo ipotizzare azioni che tendano a modificare tale meccanismo o, al limite, a neutralizzarlo? Capisco bene che pensare di modificare una situazione ormai consolidata a livello internazionale possa essere considerato velleitario, ma non vedo perché non si possa quanto meno aprire una discussione nel merito in ambito politico e tecnico.

La terza domanda è: si può pensare di “svincolarsi” a livello nazionale, almeno temporaneamente, dal sistema di determinazione del prezzo al TTF, tornando al negoziato diretto tra acquirente e fornitore?

Proviamo per un attimo ad andare indietro nel tempo, quando in Italia il mercato del GN era dominato dal monopolio di fatto da parte dell’ENI; è immaginabile che all’epoca si determinasse una situazione drammatica come l’attuale? Decisamente no, presumo che anche lei sia d’accordo. Ne possiamo dedurre che la liberalizzazione del mercato del GN è stato un fallimento? Non so, forse quest’ultima sarebbe un’affermazione troppo drastica e semplicistica, ma è indubbio che qualcosa non sia andata nel verso giusto nel modo in cui la liberalizzazione si è in concreto attuata in Italia e nell’UE. Per tutte le commodity esistono mercati internazionali che ne determinano i prezzi di scambio: dal petrolio al carbone, al caffè, all’oro, (per non parlare del succo d’arancia di cui al vecchio film “Una poltrona per due” che la tv non manca di propinarci ogni anno sotto Natale), ma non mi risulta che in alcuno di tali mercati si siano verificati i disastri ai quali stiamo assistendo nel caso del GN, disastri che oltretutto riguardano soltanto una ben delimitata area geografica: quasi tutti i Pasi dell’UE.

Vorrei sottolineare che con i miei riferimenti al passato non intendo assolutamente iscrivermi tra i “laudatores temporis acti”, ma soltanto mettere in evidenza quella che dovrebbe essere un’ovvietà: se si realizzano mutamenti strutturali di un sistema, il nuovo assetto dovrebbe essere indiscutibilmente migliore del precedente; ebbene, non mi pare che nel caso del “sistema gas” ciò sia avvenuto.

Mi scuso se, approfittando della vecchia conoscenza ai tempi della mia attività in Regione, mi sono permesso di tediarla con queste riflessioni che forse giudicherà inappropriate, ma sentivo il bisogno di confrontarmi con un esperto che stimo in merito ad una materia che mi appassiona.
   Un cordiale saluto, con i migliori auguri di buon lavoro.
                     Domenico Pilolli
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venerdì 5 agosto 2022

PARADOSSO SULLA SCIENZA

 Mi sono chiesto come mai molte persone, anche non stupide, credano ai ciarlatani piuttosto che alla scienza. Ho provato a darmi una spiegazione con il seguente paradosso: sappiamo tutti che la scienza commette degli errori, ma naturalmente nel tempo li rileva e li corregge. Le "verità" del ciarlatano sono, al 99%, errate. Ma un osservatore X che si pone in un certo momento storico di fronte alle due "verità" può ritenere che, dal momento che, nel tempo, entrambe potranno rivelarsi errate, sia tutto sommato indifferente credere all'una o all'altra.

sabato 13 novembre 2021

Probabilità e collettività parlando di Pandemia e vaccini

 

È sorprendente osservare come certe persone, pur dotate di intelligenza e buona cultura, non riescano ad afferrare i concetti di probabilità e di collettività. Emblematico a tale riguardo quanto si può ascoltare in conversazioni e dibattiti vari sugli argomenti relativi a Covid, vaccini, green pass, ai quali attualmente ci tocca assistere. Affermazioni del tipo: anche i vaccinati si possono infettare, quindi il vaccino non serve. Se hai il green pass non sei comunque protetto, né proteggi gli altri, quindi il green pass non serve. La mascherina non impedisce il passaggio ai virus, quindi è inutile. Se i contagi sono in calo, perché continuare con mascherine, distanziamenti, vaccini. Tutte affermazioni che denunciano la difficoltà nel comprendere che certi fatti non possono essere valutati semplicisticamente in modo deterministico e con riferimento al singolo individuo, ma applicando appunto i concetti di probabilità e di collettività. Se in un ambiente chiuso si radunano 1000 persone non vaccinate e senza mascherina, non è sicuro che qualcuno s’infetti, ma è molto probabile. Se nello stesso ambiente si riuniscono altrettante persone vaccinate e con mascherina non è sicuro che nessuno s’infetti, ma è estremamente improbabile. Il green pass non “protegge” il singolo individuo, certo: serve a impedire che qualche inconsapevole portatore di virus venga in contatto con altre persone determinando la probabilità di trasmettere l’infezione.