Il 7 novembre 2022 ho chiuso il mio account su Twitter; l'ho fatto in particolare per la mia profonda antipatia nei confronti del nuovo proprietario Elon Musk, ma più in generale per una crescente insofferenza verso tutti i Social, compreso Facebook. Non solo sono diventati troppo invasivi, ma secondo me stanno provocando più danni che utilità.
martedì 8 novembre 2022
lunedì 24 ottobre 2022
SUI PREZZI DEL GAS NATURALE
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Testo di una e-mail inviata il 29 Agosto 2022 al dott. Tabarelli, Presidente di NOMISMA ENERGIA, ovviamente, come previsto, rimasta senza risposta:
Caro Tabarelli,
l’incremento del prezzo del gas naturale ha raggiunto livelli tali da risultare insostenibile per la maggior parte delle economie dei paesi UE, determinando quindi crescenti livelli di preoccupazione, più che giustificati, a tutti i livelli politici e imprenditoriali.
La rappresentazione della gravità della situazione è chiara a tutti e come tale largamente condivisa, ma sulle cause che l’hanno provocata e sui possibili rimedi a me pare che siano piuttosto carenti e superficiali sia le analisi che le proposte avanzate. E, soprattutto, che manchi una visione sistemica di lungo periodo. Che l’incremento delle quotazioni non sia imputabile all’invasione russa dell’Ucraina mi pare ormai evidente e generalmente riconosciuto da tutti, dal momento che la curva del prezzo ha iniziato a impennarsi ben prima del 24 febbraio di quest’anno. Né si vedono altre possibili cause che abbiano a che fare con la “fisicità” della materia prima: è infatti del tutto evidente che i prezzi raggiunti dal GN negli ultimi mesi non hanno alcun legame né con i costi di produzione e trasporto, né con la disponibilità di materia prima nel mondo. Il prezzo è quindi determinato nella borsa di riferimento TTF unicamente sulla base delle aspettative degli operatori secondo logiche speculative di carattere meramente finanziario.
Sono considerazioni scontate e banali, me ne rendo conto; ma spero sia consentito ad un vecchio “gasista” in pensione di proporre qualche riflessione di carattere generale sul sistema che, ai tempi della sua attività aziendale, non esisteva né si prevedeva. La prima domanda che mi pongo è: una volta chiarito il funzionamento del sistema, possiamo affermare che si tratta di un meccanismo perverso e inaccettabile? O non è consentita alcuna osservazione che rischi di ledere la “sacralità” del mercato?
La seconda domanda è: possiamo ipotizzare azioni che tendano a modificare tale meccanismo o, al limite, a neutralizzarlo? Capisco bene che pensare di modificare una situazione ormai consolidata a livello internazionale possa essere considerato velleitario, ma non vedo perché non si possa quanto meno aprire una discussione nel merito in ambito politico e tecnico.
La terza domanda è: si può pensare di “svincolarsi” a livello nazionale, almeno temporaneamente, dal sistema di determinazione del prezzo al TTF, tornando al negoziato diretto tra acquirente e fornitore?
Proviamo per un attimo ad andare indietro nel tempo, quando in Italia il mercato del GN era dominato dal monopolio di fatto da parte dell’ENI; è immaginabile che all’epoca si determinasse una situazione drammatica come l’attuale? Decisamente no, presumo che anche lei sia d’accordo. Ne possiamo dedurre che la liberalizzazione del mercato del GN è stato un fallimento? Non so, forse quest’ultima sarebbe un’affermazione troppo drastica e semplicistica, ma è indubbio che qualcosa non sia andata nel verso giusto nel modo in cui la liberalizzazione si è in concreto attuata in Italia e nell’UE. Per tutte le commodity esistono mercati internazionali che ne determinano i prezzi di scambio: dal petrolio al carbone, al caffè, all’oro, (per non parlare del succo d’arancia di cui al vecchio film “Una poltrona per due” che la tv non manca di propinarci ogni anno sotto Natale), ma non mi risulta che in alcuno di tali mercati si siano verificati i disastri ai quali stiamo assistendo nel caso del GN, disastri che oltretutto riguardano soltanto una ben delimitata area geografica: quasi tutti i Pasi dell’UE.
Vorrei sottolineare che con i miei riferimenti al passato non intendo assolutamente iscrivermi tra i “laudatores temporis acti”, ma soltanto mettere in evidenza quella che dovrebbe essere un’ovvietà: se si realizzano mutamenti strutturali di un sistema, il nuovo assetto dovrebbe essere indiscutibilmente migliore del precedente; ebbene, non mi pare che nel caso del “sistema gas” ciò sia avvenuto.
Mi scuso se, approfittando della vecchia conoscenza ai tempi della mia attività in Regione, mi sono permesso di tediarla con queste riflessioni che forse giudicherà inappropriate, ma sentivo il bisogno di confrontarmi con un esperto che stimo in merito ad una materia che mi appassiona.
Un cordiale saluto, con i migliori auguri di buon lavoro.
Domenico Pilolli
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venerdì 5 agosto 2022
PARADOSSO SULLA SCIENZA
Mi sono chiesto come mai molte persone, anche non stupide, credano ai ciarlatani piuttosto che alla scienza. Ho provato a darmi una spiegazione con il seguente paradosso: sappiamo tutti che la scienza commette degli errori, ma naturalmente nel tempo li rileva e li corregge. Le "verità" del ciarlatano sono, al 99%, errate. Ma un osservatore X che si pone in un certo momento storico di fronte alle due "verità" può ritenere che, dal momento che, nel tempo, entrambe potranno rivelarsi errate, sia tutto sommato indifferente credere all'una o all'altra.
sabato 13 novembre 2021
Probabilità e collettività parlando di Pandemia e vaccini
È sorprendente osservare come
certe persone, pur dotate di intelligenza e buona cultura, non riescano ad
afferrare i concetti di probabilità e di collettività.
Emblematico a tale riguardo quanto si può ascoltare in conversazioni e
dibattiti vari sugli argomenti relativi a Covid, vaccini, green pass, ai
quali attualmente ci tocca assistere. Affermazioni del tipo: anche i vaccinati
si possono infettare, quindi il vaccino non serve. Se hai il green pass
non sei comunque protetto, né proteggi gli altri, quindi il green pass non
serve. La mascherina non impedisce il passaggio ai virus, quindi è inutile. Se
i contagi sono in calo, perché continuare con mascherine, distanziamenti,
vaccini. Tutte affermazioni che denunciano la difficoltà nel comprendere che
certi fatti non possono essere valutati semplicisticamente in modo
deterministico e con riferimento al singolo individuo, ma applicando appunto i
concetti di probabilità e di collettività. Se in un ambiente chiuso si radunano
1000 persone non vaccinate e senza mascherina, non è sicuro che qualcuno
s’infetti, ma è molto probabile. Se nello stesso ambiente si riuniscono
altrettante persone vaccinate e con mascherina non è sicuro che nessuno s’infetti,
ma è estremamente improbabile. Il green pass non “protegge” il
singolo individuo, certo: serve a impedire che qualche inconsapevole portatore
di virus venga in contatto con altre persone determinando la probabilità
di trasmettere l’infezione.
sabato 2 ottobre 2021
PER MIMMO LUCANO
La sentenza di condanna di Mimmo Lucano a più di tredici
anni di reclusione è l’emblema di certa “giustizia”: spietata con i deboli,
accomodante con i forti. Non è una sentenza, è una vendetta. E, forse, anche un manifesto politico. Un altro duro colpo
alla credibilità della magistratura italiana. Rispettare le sentenze? Fiducia
nella magistratura? Che lo dicano i politici e i giornalisti nei talk show, va
bene. Ma per noi comuni cittadini sono parole vuote, flatus voci
martedì 19 gennaio 2021
MODESTO SUGGERIMENTO A MATTEO RENZI
On. Sen. Matteo Renzi,
dico subito che NON
sono un suo fan; ma non appartengo neppure alla schiera dei suoi odiatori
sistematici (del tipo Scanzi/Travaglio, per intenderci); mi colloco in un
un’area intermedia. Mi ritengo quindi un osservatore neutrale.
Da questo mio punto ti vista,
posso dire che, obiettivamente, mi pare che lei abbia commesso un grave errore
nel provocare una crisi di governo nelle attuali drammatiche circostanze; ma,
altrettanto obiettivamente, riconosco che molte delle sue idee, proposte e
sollecitazioni al governo Conte sono giuste e condivisibili. La soluzione che,
per un osservatore esterno, parrebbe la più logica nell’interesse del Paese
sarebbe una ripresa del dialogo tra IV e gli altri partiti dell’attuale
maggioranza, che porti al rafforzamento della compagine governativa attraverso
la condivisione di un ambizioso e ben definito programma di governo. Ma a
questa soluzione si oppone un ostacolo che pare insormontabile: si è creata una
situazione di contrapposizione frontale, di carattere più personale che
ideologico, nei suoi confronti.
Da ciò deriva un modesto suggerimento: si faccia da parte
per un po’ di tempo. Si ritiri dietro le quinte, lasci temporaneamente ad altri
la rappresentanza di Italia Viva. Sottrarsi per qualche tempo alle luci della
ribalta non la danneggerà affatto, può solo giovarle. Poi il tempo in politica,
come lei sa, è un concetto molto elastico: i mesi possono equivalere ad anni, e
gli anni a decenni!
Se lei sarà capace di compiere un simile beau geste
forse (sottolineo forse, non sono certo in grado di assicurarglielo) guadagnerà
la riconoscenza di gran parte degli italiani e ne riconquisterà la stima. Ma se
anche così non fosse, sarebbe comunque ricompensato dalla consapevolezza di
aver reso un grande servizio al proprio Paese.
Cordialmente
Domenico
Pilolli
venerdì 6 novembre 2020
SCAMBIO D'IDEE SUL COVID 19
A proposito di quanto
siano sensati i numeri ottenuti dai tamponi,
puo' essere utile il
commento di un candidato Premio Nobel, rispetto
a un telegiornale o
quotidiano. Ti allego anche il documento pdf
citato
nell'intervista.
Ciao
Il candidato Premio
Nobel: "VIRUS MAI ISOLATO: dittatura basata su tamponi fake" -
Stefano Scoglio.
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Francamente questo Stefano Scoglio a me pare un millantatore, un
imbonitore che prova a vendere le sue pozioni miracolose sulla piazza del
paese.
Prova a fare una ricerca sul suo curriculum.
Mi stupisce davvero molto che con il tuo livello culturale e con la tua
dimestichezza con il metodo scientifico tu possa dar credito a personaggi di
questo tipo.
Mi permetto di suggerirti di provare a diversificare un po' le tue fonti
d'informazione.
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Il 24.10.2020
Ma il Metodo
Scientifico non prevede che possano avanzare dubbi
solo quelli che hanno
il curriculum "giusto", tranne che non si
voglia cadere nella
classica fallacia dell'Argumentum ad Hominem.
Questo tizio ha citato
un documento della UE che conferma che
nessuno dei test usati
per il lockdown di marzo, con il quale
si sono avuti danni
enormi all'economia, era validato o certificato
in modo indipendente.
Mi sembra piuttosto grave.
Poiche' intuisco che
non lo hai letto, te lo allego. E' lungo,
ma basta leggere le
conclusioni per rendersi conto che si e' fatto
scempio del criterio
scientifico fondamentale della riproducibilita'
degli esperimenti (non
c'e' alcun accesso ai dati).
Quanto alla
diversificazione delle fonti, non mi pare che i guitti
da talk show, coi loro
decantati curricula, che hanno detto tutto
e il contrario di
tutto, siano risultati poi molto affidabili.
Cosi' come i
quotidiani del gruppo Elkann-Agnelli, che ha fatto
delle mascherine un business, sono in evidente conflitto d'interessi.
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1) L'argomentum
ad hominem non c'entra niente, io non ho contestato al
tuo Stefano Scoglio nulla di personale, lontano dall'argomento di cui
trattasi, ma soltanto il fatto che sviluppa le sue contestazioni senza avere
esperienze scientifiche adeguate alla materia di cui discetta
2) L'incipit del
suo testo non ha proprio nulla di scientifico, te lo riporto per tua memoria:
"le morti attribuite al Covid-19 sono
ridotte a numeri
ridicoli (per ancora pompate e sfruttate il più
possibile dai media corrotti). Quindi, il problema per i “pandemisti” è
diventato come estendere la finta pandemia? L'obiettivo principale è
possibilmente di estenderla almeno fino alle prossime elezioni presidenziali
americane, con l'auspicio che la falsa pandemia e la conseguente crisi
economica indeboliscano il presidente Trump e la sua possibilità di essere
rieletto"
Sono affermazioni da bar dello
sport, non da scienziato. E parlare di numeri ridicoli a proposito di morti
attuali è francamente vergognoso.
3) Il documento della Commissione europea citato
dallo Scoglio è chiaramente un primo report su un work in progress, condotto
in un periodo caratterizzato ancora da scarse conoscenze sul virus e sui test
(primo trimestre dell'anno). E' scorretto presentarne le conclusioni come
definitive.
Inoltre il documento non mi pare che metta in
dubbio l'esistenza del virus Covid 19, come invece fa lo Scoglio.
4) Tutti gli scienziati seri ammettono che le
conoscenze sul virus sono ancora incomplete, e quindi sono ancora molti gli
aspetti da indagare. Non mi pare serio chi pretende di avere la verità in
tasca, sminuendo e ridicolizzando il lavoro centinaia di scienziati di tutto il
mondo.
5) Al di là di tutte le elucubrazioni teoriche,
il dato di fatto è che si stanno riempiendo gli ospedali, che medici,
infermieri, portantini delle ambulanze sono allo stremo delle forze. O è tutta
una invenzione di giornali e TV?
6) Quelli che tu chiami "guitti da talk
show" sono medici, professori universitari, virologi che lavorano da anni
negli ospedali e nei laboratori in Italia e nel modo; sono chiamati in TV
perchè diano spiegazioni, non è che ci vanno per divertimento. Ma tu li hai mai
ascoltati con un minimo di attenzione e senza preconcetti?
7) In definitiva, credo che di questa tragica
situazione bisognerebbe occuparsi con un certo rispetto per chi si ammala, per
chi soffre, per chi muore, e per chi lavora negli ospedali e nei laboratori.
Ricordiamoci almeno che in Italia dall'inizio della pandemia sono morti più di
180 medici!!
Ma i numeri dei morti da
Covid SONO oggettivamente piuttosto bassi,
confrontati con le
normali influenze di ogni anno, o coi morti per
altri motivi: solo di
banali sigarette ne muoiono circa 93000 all'anno
solo in Italia (dati del Ministero), circa 250 al giorno.
Il documento della
Commissione Europea e' chiaro che e' preliminare,
ma sulla base dei
risultati di tamponi quantomeno discutibili, perche'
non validati in modo
indipendente, si sono pero' chiuse intere economie
con danni per centinaia di miliardi.
Nessuno mette in
discussione l'esistenza del virus, ma e' ovvio che
viene sfruttato per
impaurire la popolazione e favorire una svolta
autoritaria da parte di
quelli che si autodefiniscono "democratici"
(senza esserlo): non si
e' mai visto l'uso cosi' sconcio di DPCM
che pretenderebbero di
essere sopra le leggi e sopra la Costituzione:
un obbrobrio giuridico indecente.
I guitti da talk show
sono talmente screditati, avendo detto tutto
e il contrario di tutto,
che sarebbe meglio si occupassero d'altro.
Altri scienziati,
professori e medici che si occupano di pazienti
e non di share
televisivi o delle loro carriere nell'ultracorrotto
OMS, dicono altre cose e
sarebbero come minimo da ascoltare anche loro.
Ti ricordo che in
Italia, come in altri Paesi, e' vietato l'uso di
idrossiclorochina, un
farmaco che costa poco, collaudato da decenni,
e che si e' rivelato
utile negli stadi iniziali della malattia, solo
per un articolo sul
Lancet, talmente vergognoso che e' stato ritirato
per manifesta falsita'.
Nonostante il ritiro dell'articolo e l'abiura
degli autori, il divieto
di uso del farmaco c'e' ancora. Quasi che
si voglia indurre tutti
a farsi un vaccino che ancora non c'e',
e che quando ci sara' non sara' stato testato adeguatamente.
E' ovvio che c'e'
rispetto per chi si ammala (e tra parentesi quasi
sempre guarisce), ma ci
vorrebbe anche rispetto per chi lavora
e vorrebbe continuare a farlo.
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Le discussioni sul numero di morti che sarebbero “oggettivamente
piuttosto bassi” dovrebbero essere correttamente rimandate a quando saranno
disponibili dati statistici sul numero di decessi nell’anno 2020, da confrontare
con i dati degli anni precedenti. E se anche il numero di decessi per Covid
risultasse inferiore a quello dovuto ad altre patologie, dovremmo forse
concludere che qualche decina di migliaia di morti IN PIU’ non contano niente?
E bisognerebbe anche smetterla con la favola che il numero di morti sarebbe
sovrastimato perché molti sarebbero affetti da altre malattie, oltre che molto
anziani. Ma che vuol dire? Se uno è indebolito da altre malattie, ma riceve il
colpo di grazia dal Covid, è giusto attribuire al Covid la causa della morte,
visto che avrebbe potuto continuare a vivere, se pur malandato!!!
Dici che “nessuno mette in
discussione l’esistenza del virus”. Non è vero, c’è un mucchio di gente che
nega l’esistenza del Covid, (negazionisti) o almeno ne minimizza la
pericolosità (riduzionisti). Tutta gente pericolosa, incurante del danno che
provocano, o possono provocare, alla collettività. Oltretutto stupidamente
presuntuosi, perché convinti di possedere la verità, mentre tutti gli altri
sarebbero idioti o venduti a organizzatori di complotti.
Quando parli di “guitti da
talk show” dovresti fare per favore qualche nome; su alcuni potrei essere
d’accordo, ma io ho seguito fin dall’inizio numerosissimi interventi di
ricercatori, virologi, docenti, medici, e ti garantisco che la maggior parte di
loro si presenta con caratteristiche di grande serietà e professionalità.
Ed è profondamente ingiusto
sostenere che abbiano perso credibilità “avendo detto tutto e il contrario
di tutto”. Quest’ultima è una frase fatta, prodotta da gente che vuole
screditare tutti esasperando qualche divergenza di opinione iniziale. Come ti
ho già detto, gli scienziati e professionisti seri ammettono che le conoscenze
sul virus sono ancora incomplete, e a maggior ragione all’inizio della pandemia
erano praticamente nulle. Logico quindi che all’inizio si manifestasse qualche
divergenza di opinioni. Dall’inizio dell’anno a tutt’oggi sono stati pubblicati
decine (forse centinaia) di studi in tutto il mondo che hanno progressivamente
ampliato ed approfondito le conoscenze. Adesso ne sappiamo di più, ma come ben
sai il metodo scientifico non porta mai a verità definitive, perché quanto
provvisoriamente stabilito può essere sempre falsificato. Quindi personalmente mi fido molto di più di
chi esprime dubbi piuttosto che di quelli che non cambiano idea perché sanno
già tutto.
Quando infine dici che “ci
vorrebbe anche rispetto per chi lavora”, francamente non capisco. Dove
trovi questa mancanza di rispetto? A me pare che proprio il rispetto per il
mondo del lavoro abbia determinato ritardi e/o attenuazioni di provvedimenti
che sarebbero stati indispensabili e urgenti in base a logiche esclusivamente
epidemiologiche.
Ribadisco, per concludere, quella che a me sembra essere il dato fondamentale che determina la situazione di grave emergenza, nel nostro Paese e non solo: il fatto che si stanno riempiendo gli ospedali, e che se i contagi continuassero a crescere a tassi esponenziali ci potremmo trovare nel giro di qualche settimana, o al più di qualche mese, con il sistema sanitario al collasso. In questa situazione di fatto, tutto il resto conta ben poco. Ovvero, come direbbero a Roma, le chiacchiere stanno a zero.
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Il numero dei morti e'
confrontabile con quello di passati episodi influenzali,
dove i morti, peraltro,
venivano contati in modo molto piu' rigoroso: certo
chi moriva per incidente
stradale non veniva classificato come morto
di influenza.
Quindi non ha senso
chiudere le economie di interi Paesi per un rischio
non molto diverso. Il
fatto che invece lo si faccia significa ignorare
le esigenze di chi campa
del proprio lavoro.
Nessuno ha la verita' in
tasca, tranne proprio i guitti da talk show,
come ad esempio, se
proprio vogliamo fare dei nomi, Burioni e Capua:
entrambe infatti molto
criticati da altri medici. All'inizio si sapeva
poco del virus, ma si e'
continuato per qualche tempo a sapere poco
perche' erano vietate le
autopsie, una delle cose piu' antiscientifiche
mai viste: la gente
moriva perche' curata male, piu' che per il virus.
E un'altra cosa priva di
senso sul piano scientifico e' ignorare
per il Covid l'esistenza
di altre patologie, anche gravi, che infatti
stanno mietendo piu'
vittime del solito. Un malato oncologico, oggi,
ha molte piu'
difficolta' a farsi curare per questa isteria da Covid,
che monopolizza gli
ospedali. Che si stanno riempiendo piu' che altro
per il terrorismo
mediatico governativo, non per malati veri. Infatti
le terapie intensive
sono ben poco affollate, rispetto a febbraio-marzo
(quando gli idioti che
ora vogliono chiudere tutto, fregandosene di chi
vorrebbe lavorare,
gridavano al "razzismo" e se ne andavano nei ristoranti
cinesi a mangiare gli
involtini primavera).
Ciao,
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Credo
sia giunto il momento di chiudere la nostra discussione epistolare.
Mi pare che tu in materia di Covid abbia recepito
quasi tutte le idee dei negazionisti/riduzionisti/complottisti, quindi è
impossibile intendersi, pare che siamo in due mondi diversi.
Capisco che può anche essere
gratificante far parte di una minoranza con idee “alternative” a quelle della
maggioranza, ma io continuo a fidarmi di quelli che tu consideri “guitti da
talk show”, quali ad esempio:
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Filippo Anelli – Presidente federazione
nazionale Ordine dei medici
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Annamaria Brambilla – Primaria Ospedale
Sacco Milano
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Silvio Brusaferro – Docente Università di Udine
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Barbara Gallavotti – Biologa, giornalista
scientifica
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Massimo Galli – Infettivologo – Docente di
malattie infettive Università di Milano
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Andrea Grisanti – Docente di microbiologia
Università di Padova
-
Pierluigi Lopalco – Docente di Igiene Università
di Pisa
-
Alberto Mantovani – Docente di Patologia
generale Humanitas University
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Fabrizio Pregliasco – Virologo – Università di
Milano
-
Walter Ricciardi – Docente di igiene e medicina
preventiva Università Sacro Cuore Milano
-
Alessandro Vespignani – Fisico , epidemiologo
-
Antonella Viola – Immunologa – Docente di
patologia generale Università di Padova
Saranno tutti parte del complotto mondiale,
oppure complici inconsapevoli dello stesso per ignoranza e/o idiozia, non
saprei. A me però sembrano persone serie, e mi fido.
In conclusione, spero soltanto che, nonostante
le tue idee, tu mantenga un atteggiamento prudente!
Ciao
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